Percezioni involontarie
Profumo di pane
e arena calda
nell'aria,
passi in controluce avverto compunto
con minuscole percezioni,
sinottiche intercettazioni psicovisive
di un assieme disgiunto,
contrazioni facciali come pareti rocciose scavate dal tempo lineare
e mediocri sguardi
di temperie interiori e isolati momenti
di un movimento senza andare
o a guardare gli altrui
peccaminosi incidenti;
profumo neutro del niente
di questa età consunta da banche
e crepe periclitanti,
ma stanche di provvisorietà
sulla facciata umanitaria
della presunta solidarietà;
rapporti fondati su sentimenti stagnanti
nel gorgo abissale
di una clonata coatta realtà.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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