Subconscio
Perdute nel limbo
di scoscesi labirinti,
le memorie serpeggiano
oziose e ridenti,
graffiano, i lascivi bordi,
con spine roventi,
stridenti i passi,
nel vuoto riecheggiano.
Incalzano i tempi
che tosto s' intrecciano,
son essere avulso
dai mondi che sognano.
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Commenti (1)
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Azar Rudif21 giugno 2015
Il passato va trattato per quello che è stato e seppellito a morire in quella parte del cervello che si chiama memoria. Inutile lasciargli campo libero e starci a perdere del tempo, ormai è successo e non è più modificabile. Deve servire solo ed unicamente da insegnamento. Non ha alcun altro valore ed alcun altro potere. E' passato ed è morto. A proposito non affidatelo al subconscio tanto non esiste se non nella mente di qualche scienziato che l'ha inventato tanto per scrivere libri e fare soldi.
