Spiragli
Spiragli nascosti
si aprono bocche
socchiuse alla notte
la goccia che scende
a stella sorella
dimora nell'antro
dell'anima sola
un fuoco che brucia
nel cupo androne
dei sogni dispersi
attende sereno i passi
dei viaggiatori
madre di luna
occhieggia solenne
dona carezze
ai figli discinti
danzan le note
come tempo che fonde
mitiga il sonno
di carezze e sogni
in allegri pensieri
al domani s'abbraccia
le note distanti di un mare sabbioso
s'affacciano agli occhi per dir loro di baci
mi cullano le onde le sponde del sogno
dimora l'eterno riposo in grembo
e pioggia scende lenta come gocce di sacro
sangue
versato in memoria per noi.
colmi i calici d'alzare al cielo
che di notte s'illumina
delle perdute ore
tintinnio sovrano
accecato
mentre la cupa dissolvenza
accarezza l'anca
©
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Commenti (2)
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M
Marco Casini Marcoforever2 agosto 2007
Anto, intravediamo sempre spiragli con l'angolo nascosto di un occhio distratto a sfinire i nostri domani, fatti di luce riflessa e di sogni racchiusi in scrigni che liberano emozioni, a cavallo di attimi perduti o da venire...
J
Jmarx3 agosto 2007
qui l'Autrice commuove nel suo aprirci l'animo, a spiragli, portando agli occhi di chi legge il suo desiderio d'amore.. inchinarsi non basta..