In- contro
Da vecchi palazzi
neri di lava spenta
sei comparso,
forestiero.
L'ancora hai levato
e la tua nave
nel mio porto
è approdata.
Hai visitato
gli agrodolci odori
del mio corpo.
Hai percorso
le intricate curve
della mia esistenza.
Hai raccolto
lo sfuggente muschio
della mia anima.
Tu, straniero,
hai lenito
la mia carne e i miei sensi.
Poi la rotta hai invertito
e la tua vela
nel vecchio molo
è rientrata.
Sei tornato
ai suoi odori,
uggiosi ma semplici.
Sei tornato
alle sue curve,
fastidiose ma note.
Sei tornato
al suo muschio,
viscido ma sicuro.
Tu, straniero,
hai straziato
la mia carne e i miei sensi.
Nei vecchi palazzi
neri di rancore acceso
sei scomparso,
forestiero.
©
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