Distanze
Vorrei scorgere
l'intreccio
degli sguardi furtivi
quando giovani
hanno tessuto
la trama del domani.
Ma siamo diventati ciechi.
Vorrei udire
le melodie
delle orchestrine paesane
quando soavi
hanno acceso
la piazza degli amanti.
Ma siamo diventati sordi.
Le nostre mani stanche
non si toccano.
Non più.
Le nostre bocche secche
non si sfiorano.
Non più.
Folli d'amore ieri
colmi di noia oggi,
con gambe fiacche
percorriamo
i sentieri dell'assenza
e ci scopriamo vicini
solo nella distanza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!