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Riflessioni 26 giugno 2015 · lettura 1 min · 821 letture

Dialogo sulla sofferenza nel tramonto

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Sinfonia sussurrata intessuta di vuoti e di luce note di ramate cromie. Rassicuranti fluidi volumi sospesi fra cielo e terra. Dialoga la mente col sentore divino che si fa spartito e l’anima sospende quell’ ignorante angoscia del pensiero... Ma il corpo è affanno è torturato spazio fragilità e resa al freddo inciso della sofferenza spezzando l’armi al vivere nell’alba che rinasce buia. Soffia la notte sulla lucerna e trema.
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L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (9)

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Anna Di Principe26 giugno 2015

Sì dialoga con la mente davanti alle ramate cromie del cielo... un lessico e verseggio accurato per un cammino introspettivo .La vicenda umana procura lacerazioni dell'anima e non esiste alcuna cura... Molto apprezzato il testo ...

Grazia Denaro26 giugno 2015

Un dialogo con le ramate cromie d'un tramonto con gli occhi rivolti al cielo, l'anima soffre e il corpo pure, un'introspezione profonda per un cammino che possa ritrovare la luce. Versi accurati e fluidi. Lirica apprezzata!

Rosita Bottigliero26 giugno 2015

Dialogo profondo nell'emisfero cielo... voci di dolce armonia... Molto apprezzata

Ventola raffaele26 giugno 2015

Il tramonto è sempre qualcosa di magico, l'ultimo sguardo del giorno che lascia il passo alla notte e tutto sembra fermarsi... sospeso in una magia difficile da spiegare. Versi intensi che spiegano benissimo il tuo sentire

Salvatore Masullo26 giugno 2015

Soliloquio, o meglio dialogo con se stessi, di divini sentori, di pensieri e di angosce portandosi dietro un corpo che accusa affanni, che ha i suoi limiti di spazio e sofferenze, limiti dovuti alla fragilità dell'essere: versi in cui si eterna ancora una volta il limite del corpo al cospetto della mente che vorrebbe sospendere "l'ignorante angoscia del pensiero"... Notevole il contrasto del dramma che si vive tra le sofferenze umane dipanate in trame di ramate cromie. Colpisce in modo dirompente quel fotogramma della chiusa finale: una lucerna su cui soffia la notte, tremula e precaria la fiamma; come normalmente capita, sarà ancora la fiamma a soccombere al soffio gelido della notte! Emozioni profonde in forma di versi che toccano!

s
santo aiello27 giugno 2015

Sintesi di luce, dove l'anima si acquieta deponendo la sua corazza, le sue armi. Ci ricorda, quella luce, che la guerra è altrove, preparandoci al sonno... metafora del viaggio che continua... nella pace del silenzio... del cuore. Profondamente poesia...

zani carlo27 giugno 2015

Stupende riflessioni che riprendono profondamente un antico concetto di divisione- unione tra mente e corpo... anima immateriale e materia grezza e corrotta... sono un tutt'uno vero... ma viaggiano su piani dimensionali distanti anni luce.

carla composto27 giugno 2015

un verseggio bello e sentito proprio della valente autrice una partecipare con l'anima al termine del giorno vivendolo in un tramonto, aspettando poi che risorga la luce... ottime riflessioni che delineano una metafora molto sentita... i miei elogi alla poetessa

Bruno Leopardi28 giugno 2015

È la sintesi dell'essere e del vivere degli uomini questa poesia. Essa appartiene a noi, a tutti quelli che percorrendo le strade della vita, incrociano l'essenza delle parole scritte. Metafora che trasmette il dolore quanto l'inevitabilità della sua presenza.