Stanco amore
Peppe Cassese
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Mi appare stanco il mito dell’amore
avvolto nell’incanto dei tuoi baci
e più non soffia come a primavera
dietro le nubi ostili della sera
nascosto nei richiami della mente
perduto sul suo talamo indecente.
E il suo mistero resta in parte chiuso
rumoreggiando sopra un cielo spento
intento a raggrumare i tuoi sospiri
che giacciono raccolti come ghiri
nel grande letto della nostalgia
coi finti doni di una epifania.
E si rivela tardo e impressionato
dai tuoi lamenti messi ad asciugare
in questi giorni riccioli ribelli
un po’ iracondi e al canto travicelli
che sbucano dal niente e stanno addosso
col fiato del mio tempo già rimosso.
E se mistero è lo trovi steso
al bianco canovaccio della vita
che scopre nello specchio un altro viso
laccato da uno splendido sorriso
e vola dietro il giorno che non muore
quando portavi a spasso il mio dolore.
©
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (4)
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Guevara30 giugno 2015
Poesia molto bella, perfetta nella stesura. Complimenti
Daniela Zarriello30 giugno 2015
C' è tutto in questa pregevole poesia: competenza e maestria del poeta, contenuto passionale, malinconia ed un pizzico di velata (non tanto) satira innata. Piacevole lettura, come sempre le tue proposte, caro Peppe.
poeta per te zaza30 giugno 2015
Appare stanco il mito dell'amore sinché non lo si riscopre in un altro viso a dimostrazione che il mistero e il mito dell'amore non muoiono mai.
Giacomo Scimonelli30 giugno 2015
vera Poesia che si legge con piacere e si può apprezzare non solo il contenuto ma anche lo stile impeccabile... complimenti




