Libero (rondò italiano)
Peppe Cassese
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Libero di ardere e di osare
in questo cielo a tratti imperturbato
col desiderio immenso di cantare
i giorni immacolati del peccato.
Libero di vivere dannato
tra le sue braccia magiche miniere
essenzialmente vivo ed ostinato
a dare ai miei bisogni il carceriere.
Libero di avere e possedere
la dispendiosa voglia inconsistente
che ama sollevarsi e ricadere
tra il senso delle cose e il dolce niente.
Libero col cuore impertinente
capace di legarsi al malvissuto
ai nodi della vita esemplarmente
leone tra gli agnelli sprovveduto.
Libero dal sesso sordo e muto
su questo letto antico sempre in uso
dei baci con lo spregio di un rifiuto
coi passi ricalcati da un escluso.
Libero col verbo mio diffuso
per questa libagione da incordare
coi voli di un gabbiano in petto chiuso
che solo un canto libero può osare.
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Peppe Cassese
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