Pollini
Agli occhi tu non sei,
ma brilli in cuore
e nel ricordo
ti carezzo e t’amo.
Ardori e voluttà
da te non bramo,
ma gli abissi infiniti
dell’amore
dove mi tuffo
come in un albore;
dove mi sei;
dove ti sono;
e siamo,
in questo gineceo
d’Eva e di Adamo,
pollini
nella grazia del tuo fiore
ch'è mio;
son suo. ...
Non amo in fiamme ardenti
che s’imporpori l’anima.
Sul viso
si specchino i giardini
e le sorgenti
di nuove primavere.
Il tuo sorriso
e il mio,
beati,
nell'amore intenti,
fondano fusi
un nuovo paradiso.
©
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