Negli occhi di una donna
Negli occhi di una donna vidi il mare
tuffai la vita dall'eterea sponda
volli le spume fendere e solcare
e scivolo e mi dondolo sull'onda.
«Donna, dove mi porta il veleggiare
nel cavo sterminato del tuo cuore?»
«Ti porta dove il mio fatale errare
si unisce al cielo: dove scocca Amore
alla fiamma del sole rinascente
che ci pervade l’anima. Ti porto
dove il cielo sei tu: l’etere ardente
al quale assurge il cuore mio risorto.
Nell'amata che ti ama vedi il mare
e lei ti trasfigura e ti fa cielo.
È bello unirsi, avvolgersi, ed amare
cuore su cuore, l’un dell’altro anelo».
Donna, dalle tue labbra suggo amore,
come la pecchia nettare dal fiore.
Miele si fa sulle mie labbra, e allora
di me l’anela bocca tua s’indora.
Tanta dolcezza ai cuori mette le ali
e in turbini di ardore salgo e sali
su per gli abissi voluttuosi immensi
nel paradiso dei vogliosi sensi.
Poi nella quiete, angelo mio, ti miro
e gioia e tenerezza ti sospiro.
Mi cullo in te. Ti culli in me. L’amore
da stella a stella ci scintilla in cuore.
©
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