L'ancora caleremo in silenzio
Quando le mie mani
non sapranno più
sciogliere la vela
e sulla chiglia della barca
si poseranno i gabbiani,
non pensare che
finisca il tempo
nella profonda baia
dove tramontano i ricordi.
L’approdo è dopo
il cielo dell’ignoto
sopra abissi di sogni,
nell’impeto del mare
che giace al volere del vento.
Un lembo di terra
apparirà tra le nuvole
incontaminato suolo
di acque e piante.
La, lanceremo la cima
a invisibili bitte,
l’ancora caleremo in silenzio.
©
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