Prima che il tuo silenzio
Prima che il tuo silenzio diventi terapia
e il mio cercarti rabbia
voglia inesplosa
purificata da canti e salmi
che altro non celano
se non l'impossibilità d'essere vivi
Prima che la sabbia abbia ricoperto la tua fotografia
e le mie mani abbiano smesso di tremare
per ritornare a stringersi
e a stringere pezzi di carne appesi alle braccia
vuoti lamenti di circostanza
sfuggiti alla nebbia della mattina
Vorrei fotografare un’alba
e un tramonto
due foglie appese all’albero prima di cadere
un fiume che scorre placido e un torrente che si fa impetuoso
un passero sul ramo
un fiore che sboccia
una strada deserta e quindi viva
piena di ombre e di promesse
di ricordi e di arrivederci
Come la faccia di un uomo
alla fermata di un bus
di una mattina grigiastra
con una borsa in una mano
e la sua vita nell'altra
©
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Commenti (1)
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Marco Canonico Baca81753 agosto 2007
Molto triste... descrive circostanze che dovrebbero far riflettere.Molto bella la chiusa, letta con gran piacere!
