Strade senza direzione

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Quattro mani hanno creato versi originali e... oserei dire geniali. Ho dovuto rileggere i versi più di una volta per capire il fascino di una notte da cui si "sbircia un mondo odiato" ma che (dopottutto ci appartiene")...Ci appartiene questo mondo anche se, a volte, se ne farebbe volentieri a meno. Mi hanno colpito molto questi due versi "Non avrete più terre né acque/nè grotta per accogliervi e proteggervi."...Alla fine si rimarrà nudi, senza un avere e senza un riparo. Si potrà sempre ricominciare, però...Si potrà ricominciare come protagonisti e non come comparse. Mi perdonerà il Poeta se mi sono lasciata prendere la mano, d'altronde nella sua biografia c'è scritto che "il pensiero ancora non si è capito"...
Quante sono le strade da percorrere... quanti mondi dobbiamo esplorare, eppure la follia è nostra compagna di viaggio e i sentieri sono sempre più irti. Un lavoro corposo, a tratti sorprendente, sicuramente profondo e complesso. Il poeta ci illustra i suoi percorsi e ne esce una storia dal fascino acceso e coinvolgente.
Una sola vita, una impervia via da percorrere fra i sassi, una società spesso incomprensibile, quasi assurda. Non ci è possibile tornare indietro, né fermarsi a cercare la direzione nelle stelle. Spesso la follia naviga nell’ombra che cela universi senza direzione. Bellissima!



