E inghiotto aria
Ricordami di respirare
quando vedrò che non esisto più.
I tuoi occhi consumano
centimetri di corpo,
mio,
forse.
A squame mi rialzo,
la campana è colma
di ricordi che
battono i secondi
senza te.
Un orologio, le tue iridi
ed io senza saperlo
ho creduto volo
il precipizio.
Lasciami respirare
senza sentirmi mancare
suoni bassi,
suona basso cosicché non ti senta
e continui a vivere
anziché inghiottire
aria,
la peggiore.
©
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