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Introspezione 8 luglio 2015 · lettura 1 min · 1804 letture

Ghiaccio

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Si aspetta la redenzione di uno squarcio scardinato da forme d'evasione, per smobilitare con punta e mazzetta segnali di fumo nel buio assiderato dal lampo. S'è raccolto ancora ghiaccio su stracci avvolti in gambi di disciplina per disquisire se sia meglio stringere accoliti al rintocco di un cerino, o donare la sospensione di un grembo e amare l'uomo con la sua bocca sguainata a cercare scuse per non essere un graffio di sole ma ombra di duna disossata dal suolo è meglio distribuire abbracci al nemico allora pur di trattenere la frana che dal viso volentieri cadrebbe.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (4)

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Sara Acireale8 luglio 2015

Come si fa a redimere uno squarcio scardinato da forme d'evasione? La cosa non è semplice ma intanto lo squarcio c'è, esiste e può essere anche minimo ma la luce può incominciare a filtrare. Non tutto mi sembra perduto. Si è raccolto ancora ghiaccio... scrive il Poeta ma il ghiaccio si può sciogliere... Il ghiaccio non dura per sempre anche se costringe a distribuire abbracci al nemico. Fino a quando? Non si sa.

Pagu9 luglio 2015

"È meglio distribuire abbracci al nemico..." un verso molto bello in un lavoro che sa di rendenzione e che ci apre alcuni sentieri da seguire. Il poeta ritorna (e ammetto di averlo aspettato con una certa frenesia) con un lavoro complesso, tanti spunti di riflessione abbinati a uno stile che ammiro per originalità e per una sorprendente freschezza nelle metafore o nei vari abbinamenti. Entrare in questo universo è come scoprire un lato della poesia che era rimasto inesplorato, è un viaggio di cui non ci si augura il ritorno per la voglia di non fermarsi mai. Tutto qua, ma sinceramente non mi sembra poco.

rita iacobone9 luglio 2015

E' un bel poetare arguto e pungente come sempre di un poeta che rincontro nella lettura di un lavoro che suggerisce di come siamo tutti costretti a conformarci all'evidenza della vita attuale senza poter fare poi molto per cambiare ciò che molti come l'autore si augurerebbero avvenisse.

Giovanni Chianese12 luglio 2015

Una sottile riflessione del poeta ci induce a scavare nel nostro intimo. Alcune controversie umane possono squilibrare la serenità degli individui. Chi non scardinerebbe la roccia, per sfogare i propri istinti di ribellione. Sempre meglio, dice l’autore di questa introspezione, intraprendere la strada che porta al compromesso anziché alimentare il crogiolo della sommossa. Bisogna saper abbracciare anche il nemico perché la vita è fatta anche di sacrifici. Cercare il compromesso, è quanto di meglio possa esistere per condurre una vita senza gravi conseguenze. Bisogna essere generosi per far si che quella facciata di convenienza non cada sotto sferzate d’istinto.