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Ribellione 10 luglio 2015 · lettura 2 min · 1800 letture

Postino al guinzaglio cerca un Gong

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Millenni di vite solo anime morte per strada a portare ciò che non sanno far vivere tra il volo di una farfalla e l’urlo di un’aquila. Forse era un campo di grano ed una chioma rossa a dissotterrare le eterne armi di un Dio e partire senza mai tornare. Portare immagini e sensi, una musica antica, mia, solca l’anima, un campo di grano alla semina, uno spirito di aride zolle. Un pensiero alla deriva sul mare delle vite, una lacrima che rigava un sorriso, un’altra vita, ma sempre viva, un ricordo, una speranza del principio eterno. Gesti, immagini, una voce, un bacio senza senso ora, senza la luce del Sole e della Luna seguo le stelle fino alla fine dell’infinito. Ed ora, quale vita rimane? Ero nato senza piangere, forse ridendo, forse sapevo che non sarei mai più nato, ma fui schiaffeggiato per piangere. Era ancora la stessa vita! Donne, uomini, terre, fili d’erba montagne sempre più basse mari senza rotte e senza vele filosofie e popoli, ma quali, falso, tutto falso e inutile. Vago qua ed oltre come nuvola trainata dai venti verso cruna d’ago in bilico sul dito di un Dio. scomparirò per passare dai miei occhi e rubare l’ultima estasi al fuoco dell’inferno. Angeli, esprimete l’ultimo desiderio o l’ultima preghiera. Le vostre armi sotto quel campo di grano ed una chioma rossa li custodisce ora che siete silenti contro demoni. Navigo un mare di note violente note che strappano nere vele rimbalzano sui muri dell’universo infrangono navigli come scogli. Ho due cuffie per non ascoltare nessuno, un volume alto ed un chitarrista folle. C’è ancora un postino che deve suonare entrerà nel mio cranio per l’ultimo messaggio, spero. Per ora mi gira intorno, al guinzaglio e non trova il gong lasciato dal mio maestro scomparso tempi fa in un Vulcano.
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Architetto Versi: Altro scritto di Azar che ho dovuto correggere …... era stato un po troppo duretto ed ho dovuto smussare. Colpa del complesso in sottofondo (alzare volume please), di un boccale di birra, di un chitarrista folle, di insonnia e del caldo. Cmq, scritta di getto, appena rivista e perdonate eventuali errori, ma resterà così per volontà del capo. (Foto dal Web scelta da un assonnato architetto)

L'autore
Azar Rudif
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Commenti (3)

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Antonella1710 luglio 2015

Lirica originale e colma di emozioni profonde che come un pugno percuotono anime e corpo. Versi molto profondi che donano spunto a pensieri e voli tra realtà e sogno. Grazie della condivisione

Sara Acireale10 luglio 2015

C'è ancora un postino che deve suonare, aspetta il gong... Cerca di ricordarti dove l'ha lasciato il maestro e fai suonare il postino. È necessario che lui lasci la posta: forse l'ultimo messaggio è di VITALE IMPORTANZA... Mi piace lo stile di questo autore e devo dire che l'originalità è una delle sue caratteristiche salienti...

Pagu10 luglio 2015

Una poesia anzi, meglio ancora, un percorso di vita... tra la nascita e la consapevolezza del dover morire (prima o poi) c'è l'esistenza... pensieri, ricordi, momenti particolari che hanno trovato posto nella nostra mente. Il poeta affronta questo lungo viaggio descrivendolo con attenzione e profondità. Un lavoro corposo e solido, un coinvolgimento che rende anche molto curiosi. Un bel lavoro che accende l'immaginazione del lettore.