La Cancelliera ed il Passato
Azar Rudif
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Non è bello dichiarar guerra
a chi di spalle lascia terra
e per gentile cavalleria pure
al tiranno tempo le galanti cure.
Non vi sono armi per il nulla e l’oblio
ad annullare tormentosi ricordi dell'Io
se come pietre in tasca serbate rimorsi
ad alimentare le vostre fiamme con oli.
Nessuna Cancelliera dalla sua cancelleria
ha il potere di storia e popoli cancellare
e ciò che è accaduto è ormai eterno
ove crolli il Partenone, le metope conservo.
Anche un omicida, seppur perdonato
l’ucciso non può riportare in vita.
Anche ciò che è scritto e detto rimane eterno
e mai, ciò che ho scritto o detto, rinnegherò.
Mai tornerà indietro un fiume giunto al mare
per cambiare mare o corso cancellare.
È il tempo cerbero custode del passato
e Caronte nessuno torna indietro
a cambiare vita e destino
ché il passato è solo mentore del nostro essere.
©
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (2)
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Pagu14 luglio 2015
Un pensiero lucido e importante, impressioni che condivido e sento anche mie. Il poeta ci scrive una verità che non può essere smentita perché così è e deve essere. Il passato rimarrà per sempre, nulla può essere cambiato. Un lavoro dal passo lungo, uno sguardo obiettivo e ragionato. Una poesia che apprezzo molto e che sembra uno studio sulla storia. I miei complimenti al bravo autore.
Maria Assunta Maglio14 luglio 2015
Condivido pensiero e idee, rispecchiano la reale verità e l'attuale realtà.L'autore ha ragione, il passato resta nel passato, poco o niente si fa per risolvere i problemi che attanagliano paesi, come la nostra ITALIA. Molto apprezzata.


