Il vecchio poeta
Giulia Gabbia
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Oh, voce del mare che sussurri
mentre bisbiglia il vento
come un inquieto morente
in cerca di una tenera notte
ascolta in silenzio il mio lamento.
Molta strada ho percorso
con gli occhi e con il cuore
cercando riverberi di luce tra le nuvole.
Molte volte ho bevuto
la pioggia con le mani
lanciando al vento i miei pensieri
mangiando giorni
come pane
eppure ho ancora fame e sete.
Oggi sarà un’alba diversa
non per tutti verrà la pena
finché il sole si leva.
Intanto mi commuovo perché
non ho niente da chiedere
a questa notte e
niente da dare.
Il mio nome
forse resterà scolpito tra stelle
prendo la luna e vado via
©
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L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
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