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Spirituali 20 luglio 2015 · lettura 1 min · 2190 letture

Degustato

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Non l'ho voluto io il torchio ad avvitarmi in spirali di samsara avrei voluto un pizzico di adenoidi fino alla plancia della mia argilla. Ho potuto toccare il satinato delle unghia di nicotina imbevute di sigarette bianche arancio, un filo di fumo a manifestare l'anima. Avrei potuto allevare sguardi per condurli nella mancanza d'amore per scappare poi come scappa la libertà dai numeri. Ho in realtà tirato all'estremo pericolo della mia figura disegnata sull'asfalto, lo trasformarsi in bambola di pezza annacquata da una lingua in acclamazione sul capolino. Solo scorgere dal fratto mi permette di abbaiare per non gettare pancia a terra e braccia alla guerra come fa il rancido per non farsi degustare.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (4)

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Pagu20 luglio 2015

Tentare con la consapevolezza di poter sbagliare e con la convinzione di aver raggiunto comunque mete importanti. Versi diretti e sinceri, ma anche affascinati e a tratti disarmanti. Bel lavoro.

Anna Di Principe20 luglio 2015

Un uomo fuori da preordinati schemi perché è uno spirito libero... tutto ben versificato e ben evidenziato nella "squisita "chiusa. Un testo particolarmente apprezzato per la vis creativa e lo slancio emotivo.

Sara Acireale21 luglio 2015

Trovo molto significativa la penultima strofa: abbaiare per non cadere pancia a terra e volgere le braccia alla guerra. Non sono dentro la mente del Poeta ma mi pare di capire che vi sia un moto di ribellione verso tutte queste guerre ingiuste che si combattono nel pianeta (qual'è mai la guerra giusta?). Penso che il Poeta non sarà mai "una lingua in acclamazione sul capolino".

Riccardo Ruschetti21 luglio 2015

"Non ho voluto... avrei potuto... in realtà poi..." Come non specchiarsi in questi versi tanto forti quanto veri?! Si percepisce una profonda sincerità intellettuale... una capacità si sapersi guardare e pesare, tanto da saper evitare fin sul nascere (a se stessi ed a chi vive vicino) possibili incomprensioni. Forse può sembrare troppo "dura" (anzi... senza forse)...ma certamente così è voluta per evitare inutili eccessive..."degustazioni".