L’ultima favilla
Sediamo fantasmi
attorno una tavola d’aria
cerchiamo nei piatti vuoti
un inutile sapore
portiamo alle labbra
bicchieri senza vino.
Ora il fuoco è spento
fra noi spazi di cenere.
Nel nostro sguardo
l’ultima favilla fuggita
dove alita il tempo
e più lunghe le ombre del giorno
segnano il confine.
Dove, dell’inquieto mare, le onde
cancelleranno i nostri nomi dalla sabbia.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli24 luglio 2015
non resta oramai che un'ultima scintilla tra due cuori e due anime che non vivono più il sogno dell'amore... tristezza coinvolgente per dei versi d'Amore dove la riflessione porta a rendersi conto della fine del sentimento... melodiosa ed efficace
