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Ribellione 30 luglio 2015 · lettura 1 min · 1998 letture

Partenza

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Sorgono illusioni nel tramonto degli occhi, Luna corre i sentieri del mondo di luce che fantasie inonda e incubi irrora. Pensava il falco di volare nel vento, ma camminava di indole non sua secche zolle d’arida terra e celati fiumi sotterranei. Pensavo d’essere all’ultimo cielo, ma un deserto circondava le mie riflessioni un cielo a specchio tornava indietro i miei sogni un vento urlante sparpagliava le mie parole. Devo, una volta ancora spegnere umani pensieri riavvolgere il filo di Arianna e ricalcolare gelate vie ritrovare il nettare degli Dei ed i veleni degli inferi ricucire vele dell’anima ed issare simboli e bandiera. Falso è questo luogo e più non esiste nei pensieri parto per un universo ignoto, ma vero e invisibile ai confini dell’infinito e oltre il nulla dove un Dio creò quest’anima senza ali.
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Foto mia (sfondo del cellulare) e non ricordo da quale dipinto verrebbe.

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Azar Rudif
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Commenti (7)

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Sara Acireale30 luglio 2015

Una ribellione profonda. È tremendo pensare di essere "arrivati all'ultimo cielo" e poi scoprire che le parole vengono sparpagliate, incomprese... Non essere capiti. Quante volte abbiamo questa sensazione? Il Poeta vuole andare alle origini, riavvolgere il filo d'Arianna per trovare la strada. Vuole partire il Poeta verso un mondo ignoto, magari andare in un pianeta dove non esistono le miserie di questa povera terra.

Anna Di Principe30 luglio 2015

E' un traboccare di sentimenti possenti, che prendono vita dalle miserie di questa nostra Terra. Sensazioni ed emozioni che si percepiscono nel momento in cui si raggiungono le vette nell'illusoria felicità per, poi, riavvolgere il filo di Arianna ed iniziare nuovamente il viaggio tra sconforto e turbamento. Una pregevole lirica, come è di consueto, ricca di immagini e suggestioni. Complimenti Poeta!

Pagu30 luglio 2015

Lasciare l'antica via per un nuovo mondo, dove la propria anima possa ricostruirsi. Ha ragione il poeta... quante volte si cambia direzione, quante sconfitte si lasciano indietro e se il nuovo percorso sarà pieno di ostacoli, occorre comunque provarci... ce lo chiede l'anima o forse il cuore stesso. Un lavoro profondo e ben svolto. Un momento di poesia che tocca tutti noi e il nostro vivere. Una poesia coinvolgente e sentita.

piera tola30 luglio 2015

Partire... un dolce sperare, che si ribella a tutto ciò che circonda il nostro profondo essere. Essere in contrapposizione con le leggi universali, che ti smuovono dentro fino all'ultimo brandello di lucidità, in riflessioni dove tutto si attorciglia, dove anche i sogni si rifiutano di essere ancora desiderati, consapevoli di essere velati da tante bugie, in un mondo dove la falsità è l'unica a regnare . Un falco senza più le sue ali.

Antonella Garzonio1 agosto 2015

Insofferenza, una partenza che non è una fuga, ma desiderio di scuotersi da un torpore è che nasce da una profonda insoddisfazione verso la falsità che ci circonda. Difficile non riconoscersi in queste parole...

carla composto1 agosto 2015

un ricostruire, inizare di nuovo dar spazio alla nostra anima al nostro sentire... lirica emozionante e bella sempre originali particolari ma tanto belle le opere di questo valente autore... i miei complimenti

Merlino23 gennaio 2016

la vita: un eterno divenire che dilania e allo stesso tempo arricchisce. Bella lirica