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Sociale 8 agosto 2007 · lettura 1 min · 1256 letture

La solitudine

M
Maria Francesca 703 poesie pubblicate
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Non siamo oggi migliori per aver letto di orrori consumati. Ignoriamo il cuore della sofferenza, la sua profonda essenza. Identità perdute vagano prive dell'umana dignità. Case di stracci e fango mani a chiedere una pietà rubata. I cuori sferzati sono preda del vento, piante spezzate sopravvivono in solitudine un giorno, dopo un altro. Baratri di dolore scavati nel mondo, dove la pietà è fuggita Issate le vele nere del lutto, si levino i canti funebri alla luce delle torce. le menti si aprano ai colori del sole
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Non si può lasciare il dolore nei libri di storia, esso si rinnova in altri massacri, ormai sempre uguale, la speranza è nella luce delle menti

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L'autore
Maria Francesca

Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol

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Commenti (3)

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Triste8 agosto 2007

Una giusta denuncia la Tua... il mondo è alla rovina per causa dell'uomo... Si potrà salvare? Chissà... come Tu stessa dici :”la speranza è nella luce delle menti” Che questi bei versi possano illuminarne tantissime... Grazie.

Ai tempi della scuola studiavo gli orrori della guerra, credevo che tutto quello che era scritto era ormai passato solo da raccontare; non avrei mai immaginato che a distanza di qualche anno (dal 1990 in poi tutto sarebbe stato stravolto) Forse il destino rimane nelle mani di quattro sciagurati che al mattino potrebbero svegliarsi appoggiando il piede sbagliato... ma forse la soluzione sta negli ultimi tuoi due versi”le menti si apranoai colori del sole”

M
Manuela Magi9 agosto 2007

Compresa e condivisa.Il perché di tutte le brutture di oggi mi rimane incomprensibile.per ora le menti sono malate.Una poesia la tua con una grande forza di riflessione.