Tarassaco
Michele Derosas
19 poesie pubblicate
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Ricurvi aghi bianchi
circondavano una forma
colma di sofferenza.
Aveva le radici giunte
per sostenere i pensieri crudeli.
Sperava di essere colto da una mano,
troppo spesso chiusa e gelata,
raramente aperta e calda.
Sperava il domani
tra le passanti ombre,
le quali rivolgevano
solo distaccati pensieri.
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L'autore
Michele Derosas
Commenti (1)
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Antonio Terracciano18 agosto 2015
Come una piantina, che ha tanto sofferto per le intemperie, desidererebbe essere raccolta da una mano possibilmente calda e delicata, così alle nostre esistenze, spesso messe a dura prova dalle asperità della vita, piacerebbe essere accolte dall'affetto e dalle cure delle altre persone che - ahinoi! - si trovano però anch'esse sovente nelle stesse infelici condizioni. E' questo il profondo messaggio che mi giunge leggendo la breve ma intensa poesia.
