Come gelsomino
E si vive
anche senza fiato,
ebbri di gelsomino
ed acqua di colonia sconosciuta,
quasi.
Se piove ti sento camminare,
da parte a parte,
una danza che sa di gioco:
ultimi scampoli di un andare che non è mai venire.
...E si vive
anche senza il giorno,
tirati a lucido come zucche vuote
pronti ad esser riempiti di luci,
candele di una festa senza torta.
Se schiarisce ti sento fèrvere,
di conta in conta,
una cantilena che non si ripete:
petali di pupille.
Sei altro dal fiato, dal giorno, da me.
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Commenti (1)
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poeta per te zaza13 agosto 2017
Vivere di profumi gradevoli, quasi... e sgradevoli, quasi. Vivere anche senza sentire il giorno, pronti ad essere tirati a lucido, tra gli altri. Ma l'autrice osa sperare altro, lo intravvede... "Se schiarisce ti sento fèrvere ... Sei altro dal fiato, dal giorno, da me."
