Macerie
Vincono i leopardi,
le scimmie strillano,
le folle deridono.
E qui, lontano dalla mia mente mi apparto
selvaggia,
non sento più niente.
La mia schiena
è sorda, eppure
io ti sento urlare.
Pali e lacrime,
e rido, rivivo,
ma dove, ma quando,
non sei.
Non sento,
vorrei.
E' amaro questo mio segreto.
Sono nuda,
e non era poi così dolce,
soffrire in pace.
Sai perché mi piace?
Non chiudere le mie ferite,
o domani servirà più filo.
Trito macerie
sotto preziosi tacchi d'argilla,
e vibra la terra
e sale il mio cuore,
e così sento tra i denti
il mio più vivo colore.
©
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