Schegge di tempo

So che non mi parli
e per quanto io mi sbracci
forse non mi vedi,
resto un frammento,
il nonnulla d'uno schizzo
dentro il mare dell'eterno.
Sei il rabbercio
d'una vita un po' sbeccata
che trascino lungo i passi
d'un'estate nata a caso,
ma ricordo quand'eri amico
con te giocavo e non sapevo
dell'ampolla e della sabbia,
non sapevo della fine.
Eri l'inizio che vivevo,
credevo nell'istante,
sorpresa d'ogni ora,
ma ogni tua scheggia mi rapiva
senza ritorno.
Adesso bevo il tuo silenzio,
m'avvelena la cicuta
del tuo scorrere a frammenti
mentre annaspo e cerco un nesso
prima che tu finisca
e mi finisca.
Resterò un punto
cucito a caso
su un tessuto che non ho capito,
e per quanto io ti chieda
te ne vai e non mi ascolti.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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