Arbusti
Maria Vittoria Spinoso
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Guardavo gli arbusti nei loro filari,
sostegno alla terra e dono di avi.
Protesi tra essi nel cielo infinito,
tra il loro equilibrio di rami e colori.
Un quadro nel cielo, colore turchino,
dipinto abilmente disteso supino
dal grande, infinito pittore sapiente,
che saggio attingeva il pennello su niente.
Aveva deciso i colori il buon Dio,
svariati tra quelli il verde ed il giallo,
un poco di scuro, un poco di chiaro
nessuno mai seppe scoprire il segreto!
L'odore inebriante di muschio e ginepro!
E in mente mi torna di colpo l’inverno,
un gemito freddo mi coglie al pensiero:
saranno poi spoglie le chiome ora colme?
Ma il dubbio scompare, v’è solo certezza.
La madre natura non ha mai sbagliato:
le loro radici protegge il fogliame
e il candido letto è cullato e scaldato.
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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