La leva invisibile
Cammino e il mento in alto,
non per issare vele
né per giocare al migliore
ma per livellare sensazioni che
abbassano, schiacciano,
piegano alla terra...
La mia mascella è una leva
che compensa squilibri,
miti, viti,
abiti,
aliti di cui vorrei morire.
Un altalena di su e giù
per non vedere
distante,
e con un occhio solo,
l'aliante che mi passa dietro
mentre cado nel torpore
di un letargo invisibile,
temibile.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi2 settembre 2015
Consapevolezza e sensibilità in questa composizione poetica aperta all'universo percettivo del lettore.
