Disperazione

Ascolto un lacerante ronzio
scuotere le pareti della mente
legato e imbavagliato
fuggire all'autocontrollo.
Sento il corpo sudato
ardere sotto i vestiti
come amo ricurvo
contorcersi nella morsa dei crampi.
Vedo nelle grida del passato
persone che ho stuprato
condannare il loro carnefice
alla deriva dei rimorsi.
Cammino le giornate nella solitudine
Cerco nell'artificiale silenzio
dimenticata quiete
Con movimenti ovattati
nascosto nell'ombra
confondo la mia immagine nello specchio.
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