Innocenza rubata
Le onde pietose ti hanno cullato fino a riva
memori di tua madre inghiottita dall'urlo della notte,
abbracciato ad un sonno senza fine
il tuo visino si adagia sull'arenile muto.
Tu non capivi gli occhi che si smarrivano nel dolore,
tu non sapevi perché dovevi andar via,
vedevi la terra farsi lontana dalle parole
inorno a te solo occhi che non riuscivano più a parlare.
ho immaginato il tuo cuore che batteva forte
stretto nel gelido tuffo di un orizzonte lontano,
le tue lacrime inzuppate di salsedine
confuse nella tua voce che non poteva più volare.
Finché non giunse quell'onda pietosa
nella bonaccia che ti avvolse nella sua calma irreale,
nel dondolio di una musica silente
ti ha portato sulle braccia dei gabbiani.
Come un monito inginocchiato sul mondo
sei li che urli la tua solitudine,
con la bocca sepolta dalla sabbia,
senza nessuno che sappia capire.
parole accavallate da un'attimo di pietà
subito svanite dentro i salotti dell'ipocrisia,
forse una lacrima è caduta sul tuo corpicino
ora lambito dalla carezza del mare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo10 settembre 2015
Una tristezza ed una amarezza che ha ricoperto il mondo intero. L'immagine di quel piccolo curvo e senza vita su una spiaggia nemica senza nemmeno sapere il perché. Una dedica giusta, amorevole, efficace e ben scritta. Molto piaciuta.
