Sacro Rito
Lo spirito che mi muove e fa gemere
il corpo ha nome d'Assenza,
essenza Divina e tua.
Mi ricorda riti orfici d'iniziazione,
strepitio d'estasi.
Vorrei perdermi col languore
di un baccanale e distruggermi
in un rito orgiastico per dimenticare
il tuo sacro rito più perverso:
e mi ubriachi col tuo dolore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
P
Pfm Daniele Taurino17 agosto 2007
Un salto negli antichi riti greci per descrivere un dolore contemporaneo. Bella!