La mia guerra contro il vuoto
Una luce soffusa
cerca di compiere la sua missione.
Ner'orgoglio
spalmato su argentee sponde
fra canne ed alloro sbiaditi dal sole bastardo.
Il Buio Impero
conquista ancora più terre.
Inarrestabile.
Spargo il mio corpo
fra bianchi scogli di fetore
e salto ancora,
destra, sinistra,
trottola selvaggia.
Netto è il confine,
visibile il limite.
Decido la fine:
mi lancio a braccia aperte
contro l’orda barbara,
salto la ringhiera
e l’asfalto mi accoglie.
©
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