Nell'anima, sulla testa
Se mi sparassero nell'anima,
vedresti quanto sangue sgorgherebbe,
come flutti d’Amazzonia
e magari anaconda di bile,
coccodrilli di parole.
Affogheresti velocemente
nei vortici di rabbia,
giù come un sasso
lasciato da un’aquila in volo.
Sprofonderesti nelle sabbie della confusione
fino all'ultimo granello,
come il tempo nella clessidra.
Se mi rompessero il vetro sulla testa,
rimarrebbe intatto senza graffio alcuno,
perché più fragile essa è,
come fiammella di candela
accesa nella bufera polare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!