338 lettori online · 355.232 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 27 settembre 2015 · lettura 3 min · 1127 letture

Il fiore che ti rubo nei sogni

m
marco sette 20 poesie pubblicate
+ Segui
Il vetro degli sguardi il lago ghiacciato dei tuoi occhi che circola nel sangue La schiena arresa e bianca Il fiore nei sogni che ti rubo quando dormi L’odore dei giorni passati lenti ignoti E lecco i respiri che sono rimasti nei polmoni stanchi adagiati sul fegato da allevamento un corpo nel recinto costruito addosso pensavi fosse giusto? Questo passaggio che ti hanno spiegato inutile Non sei una stella! E ci hai creduto al profilo basso ai soldi al benessere del corpo questo corpo Ci hai creduto e hai imparato a cadere con una scia di dolore nel tempo lucente e perfetta come una stella in uno spazio sconosciuto Il lago ghiacciato dei tuoi occhi Il vetro degli sguardi Questo è rimasto Rubarti il fiore nei sogni quando dormi il mio corpo il tuo corpo Non chiamarla vita se ti siedi ad aspettare che finisca bisogna goderla che è bello quando sei in fondo guardare i pesci che girano intorno le bolle d’acqua che salgono nel lago ghiacciato dei tuoi occhi e graffiami col vetro degli sguardi. Voglio sentirti bruciare in una scia di baci voglio sentirti tremare sotto le mani quando non sai se sarà carezza o cosa in questo spazio sconosciuto fra me e te al buio La schiena bianca un corpo nel recinto costruito addosso Non sei una stella! Andiamo via da qui dove ci porta il vento tempestoso dei sogni quando ti rubo il fiore dei baci e i respiri che sono rimasti Un fegato d’allevamento questo quarto di bue tatuato come un carcerato Mettili insieme la bella e la bestia il mio peso la tua grazia Non chiamarla vita se ti siedi ad aspettare che finisca ma la schiena bianca nell’oceano di un letto mentre i pesci girano intorno e ci guardano e non sanno chi siamo e noi non sappiamo chi sono i pesci e tutto questo non importa perché ti rubo il fiore nei sogni e abbiamo ancora i respiri che sono rimasti Il vetro degli sguardi il lago ghiacciato dei tuoi occhi il fuoco dei tatuaggi La tua grazia il mio peso Una scia di baci dolorosa e lucente Il sangue che batte L’acqua dei ricordi l’odore dei giorni passati le cose brutte rimaste incagliate dentro come balene le cose belle perdute che risplendono solitarie come stelle in uno spazio sconosciuto - Non sei una stella! Grazie, non importa – E i pesci che girano intorno gli occhi socchiusi le dita che tremano che stringono la tua resa stremata la mia vittoria incagliata l’oceano dei fiati le carezze che non abbiamo mai avuto Non chiamarla vita se ti siedi ad aspettare che finisca Prendi tutto questo Il lago ghiacciato dei tuoi occhi i respiri che sono rimasti la scia dolorosa e lucente dei baci la tua resa stremata le balene arenate nei ricordi gli occhi socchiusi i pesci che girano intorno il mio peso il fuoco dei tatuaggi la tua grazia il fiore nei sogni che ti rubo quando dormi Andiamo via da qui amore mio Andiamo via da qui.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
m
L'autore
marco sette

"Un mondo senza oggetti" (raccolta di poesie - Premio Città di Castello 2009, sezione poesia, Edimond Edizioni) "Signora con cornacchie e cani" Robin Edizioni 2012 (racconti) "Agli occhi del mondo" Robin Edizioni 2013 (romanzo) mail: settemarco0@gmail.com

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!