Tre cose
Ho tre cose qui vicino a me nella notte L’Universo che ronza e fa un giro stanco un po’ di traverso Il mio gatto
"Un mondo senza oggetti" (raccolta di poesie - Premio Città di Castello 2009, sezione poesia, Edimond Edizioni) "Signora con cornacchie e cani" Robin Edizioni 2012 (racconti) "Agli occhi del mondo" Robin Edizioni 2013 (romanzo) mail: settemarco0@gmail.com
Ho tre cose qui vicino a me nella notte L’Universo che ronza e fa un giro stanco un po’ di traverso Il mio gatto
Così, senza quasi accorgermene avevo due cose da dirti che non ti ho detto tre baci rimasti appesi alle
Con la punta della penna disegnerò parole nella tua bocca quando parlerai le parole avranno il sapore dei
Il vetro degli sguardi il lago ghiacciato dei tuoi occhi che circola nel sangue La schiena arresa e bianca Il fiore nei
Quando manchi sento l’odore la camera è vuota, ogni cosa chiama il tuo nome. Quando manchi l’anima piena di
Ti sento dentro come un arpione solido e caldo che non fa male come quello di Achab ma lo stesso, sono la tua balena
La tua bocca che sorride che sussurra che geme Le tua bocca di campo nel sole di nuvola e mare Un posto dove la
Mi sveglio ancora nel ricordo immerso in un mare sconfinato nello sguardo sospeso sulle labbra bagnato di baci che sono
Avevi una cura feroce della mia pelle, hai detto che era come un canto appassionato il modo che ti
Le navi giganti guardano senza fiato e senza speranza una gioia rilassata da signora che ha visto la morte di troppi
Dal fondo guardo i pesci che girano intorno allungo una mano, penso di poterli toccare Dal fondo sento addosso il peso d…
I fiori sono rimasti a terra. Non ci saranno più i fiori. Marciranno. Non ci saranno più gli inverni e le
Ho un abisso nel cuore. È così lieve e terribile che certe volte abbandono questo corpo in una gabbia di
Gran silenzio in camera qualche testa rotolava verso l’angolo non ero triste e mi sentivo stanco. La testa, quella mia…
Come si muore sulle tue labbra Nelle carezze inesorabili in un pomeriggio piovoso in un letto pigro mentre sbottoni la
Quando sarò sobrio scriverò una cosa sui tuoi baci così languidi morbidi e profumati. Quando
La tua voce parla nel sangue è una mano che entra e rivolta il cuore lo stringe, lo agita, lo esplode... La tua
Quando ho visto le tue ossa come se avessero occhi per il tocco lieve come questo scivolasse al confine dello sterno e
Il cielo geme azzurro senza speranza grigi palazzi svuotati di meraviglia colano buie interminabili lagune di
Vorrei dirtelo in un fiato che ogni tua parola resta come una ferita dentro e che ogni tuo sorriso è un
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