L'incomunicabilità
Dalla prigione mentale di un eczema enzimatico
Ho visto un giovane eunuco, un po’ lezioso
Ho offerto al suo viso, alla sua paura, alla sua sofferenza
Un po’ di compassione compassionevole
Ma la compassione mi disgusta
Nella banalità del male il mio migliore amico era un buon diavolo
Lampade a petrolio di scarsa immaginazione hanno cessato occhi azzurri e freddi, splendore
Informi culminanti aculei, cerchio di luce, corpo bianco quasi fuso con le piastrelle
Sul primo altare-bidet telepatici zingari sudati per l’Eden-pulizia etnica
In quel momento io esisto perché dubito della mia esistenza
Persistenza della memoria-preservativo molle-embrione morente-blackout anti
ritratto
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Commenti (2)
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Marco Canonico Baca817517 agosto 2007
Incomunicabilità e compassione sono i due vocaboli che caratterizzano questa tua creazione... pochi frasi incisive, contornate da confusione e un tentato surrealismo davvero mal riuscito.Niente di personale, ma proprio non mi piace.
M
Maxuell17 agosto 2007
sono daccordissimo con baca 8175 è da paura se non da fantascienza
