Stracci
Il canto d'autunno sommesso e lento
ritorna sui colori sempre più spenti della città.
Ma la città è silente, chiusa, avvolta nelle pieghe della propia miseria
.Le borgate di periferia senza colore fluttuano nel grigio opaco.
e il cielo teso come uno straccio stanco non ha più occhi.
Le notti di vino, si consumano negli anfratti.
Qualcuno muore nei vicoli solo sotto una luna pallida e rassegnata.
Il canto del poeta solo, percorre queste notti di dannati, di prostitute bambine.
Tanti sono fuggiti sotto altri cieli un po' più felici,
e chi parte non ritorna indietro a mordere il dolore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi1 ottobre 2015
Una nebbia copriva il tutto nella città, borgata di periferia in un ammanto autunnale che toglie il respiro e ci porta alla riflessione.
