Torna l'ombra sulle mie carni
Nicolina Macari
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Convoco il tempo
negli irreparabili rintocchi
ha il volto del mio sguardo
oso attraversarne lo spazio
e la rugosa corteccia
come un rigo contorto della penna
sotto la mia scrittura...
Torna l'ombra sulle mie carni
- a genuflettere
i fianchi che tagliano l'infinito
sono due solitudini cucite insieme
ornamenti di un sole stanco
che si getta ai miei piedi
e ferma il passo...
Come vegliano sanguigne
se per caso - io le dimenticassi!
E quel che resta dentro
è il desiderio di un fiato libero
come, dove nacqui - primo vagito
è il desiderio di una luce ladra
quella che cerco - e forse sarò.
©
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