Meriggio fiorentino
Nel meriggio
un controtempo
di immagini avite
di un futuro già vissuto, ma incipiente
comprime con ignee viscere di ombre antiche
la mia mente,
è un rimando a puerizie di coscienza
dove la storia dell'io
si muove nella storia
con modalità fittizie,
come un punto fermo
che cammina tra i volti meccanici,
prolassi su strada di uffici anemici
dai tecnici linguaggi aulici;
borse, camicie, giacche e mani parlanti
si agitano come emblemi,
pupazzi scemi in pose lignee
con cravatte esatte rutilanti,
preistoriche carcasse brusche della verità
sul viale insigne,
con targhe d'oro corrusche sulle mura
e vespasiani fatiscenti senza età
che riflettono la mia atavica paura
di avere intorno eleganti vuoti
mentre senza alcuna forma
i pensieri alti sono alterità
per altri suoni ignoti
fuori norma.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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