L' estate gialla
Ombre spezzate
inclinate sui portici
nelle strade percorse solo
alla luce verso il calare del sole
Un albero immenso,
sfiora...
tocca appena il cielo:
morbidi i rami pendono oltre muri secchi
e solitari nel cuore del luogo lontano
Ed erano silenzi provenienti
da un cimitero, l’ allegria dalle piazze,
la malinconia intollerata della malattia
nel pieno e nell’ immediato passato
Tra le gallerie semplici aperte al mondo
il giallo dei papaveri, il rosso dell’argilla fresca,
l'azzurro del mare mai incontrato
Sulla soglia di casa,
piante verdi poste verso clienti
e turisti, sotto il calore dell’ estate
Squartando le nubi (...) libere
le torri severe mostrano l’importanza
al mondo intero e nel cuore di tutti
Un tramonto
verso la pace nella pianura,
guardava ancora persone vagare laggiù,
rivedendo le spiagge buie e forti,
quando si trascinavano a ore
tra spigoli del dolore, nel tempo fuggente
cavi elettrici dei tram
©
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