Bimbi dispersi
Sono un bambino
venuto dal mare
salvato di notte,
vicino alla morte.
E tu mi guardi
con sospetto
nulla domando,
non so perché
tu provi fastidio
guardando me.
e'su questo suolo
che sono con te.
Respiro aria e veleno
ma unpo'di affetto
la notte,
un canto di madre
per me non c'è.
Sopra il cartone
guardo le stelle
poi mi addormento.
Sono un bambino,
ma un sorriso buono
ancor non conosco
forse sarà
tra i semafori più in la.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (4)
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Giovanni Monopoli18 agosto 2007
prospettato un reale problema di vita quotidiana...
Paolo Ursaia18 agosto 2007
Veramente... tratti un tema difficile con versi delicati eppure efficaci... una denuncia sussurrata con stile...
Chiaraluna FiorellaGiovannelli19 agosto 2007
purtroppo è la cruda verità che sempre più spesso, nei nostri giorni è storia troppo triste,
G
Gaetano Barone1 settembre 2007
quando l'ho letta, è come se si fosse accesa una luce nel cuore. emoziante. davvero complimenti.


