Musetto
Nell'ira di una notte devastata dal dolore
l'apocalisse ha cavalcato mostri disumani
calpestando la pietà,
piovevano dal cielo lampi di vergogna .
Hanno rubato le tue radici in questa notte repentina,
mentre le lacrime ti inghiottivano il cuore,
tra le macerie di una vita improbabile,
pietose nel silenzio dei tuoi sandali sbigottiti.
Il tuo musetto rassegnato anzitempo
dentro un destino represso in un pianto impazzito,
i tuoi occhi devastati dall'angoscia
nell'incerto caracollare dei tuoi passi ignoti.
Piccolo angelo di un'innocenza tradita
come un passero sradicato dal cielo,
vaghi trasognato tra le strade belluine
di un vortice inesorabile dell'inferno.
Solo con il tuo pianto di agnello spaurito
cerchi il calore tra il silenzio della morte,
attorno alle case sventrate dalla follia,
senza parole nell'infamia degli uomini.
©
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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