Oggi un tumulto preme il cielo
Nicolina Macari
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Oggi un tumulto preme il cielo.
L'aria ruota la pioggia tra le curve del vento
e imbeve cupe sagome come una sete di peccati.
Tra i vapori di un perdono pure lacrime
accorrono intorno con soli occhi - a divorare
lo stesso cielo imbavagliato.
Qui affogo in silenzio - il cuore lo sa
é un testimone di quel precario sguardo
sulla riva di mani cadute - strofe per musica.
Tutto sembra così reale: il mio corpo
e in piedi il mio dolore - feroce
che suda contro le misere facciate
l'ardente fronte a bruciare
contro respiri schiacciati fino a terra
l'abitudine dell'anima severamente trafitta
e il gesso delle sue braccia come traccia esitante.
Difficile é - essere falcata e salire la cima
tra furia e pace - la gemente chiarezza. Non vedo.
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