Ombre
Lente e velenifere s'insinuano,
crescono e si levano nel cuore,
annaspa l'anima ingenua, perde
la realtà il colore.
Del sole a stento il ricordo,
nera la notte, morta la Luna,
fredde le stelle, silenzioso il mondo:
ai sensi la vita s'abbandona.
É senza voce il canto della musa,
e vuoto è l'oceano, mentre corpi
senza vita danzano sulle note del reale.
Ed ecco sorgere il sole,
e la pelle diviene cristallo
e la vita torna a fiorire;
ma già le luci a oriente
precipitano,
e insorgono le ombre.
©
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