Danza
Fra sentieri di nebbia,
mentre il vento scivola
sussurrando, milioni di voci
si raccolgono tra querce
di cemento armato.
A lutto il cielo si tinge
coprendo distese di luminarie.
Tenera s'affaccia la luna
e allaga le strade affollate,
inconsapevoli formiche
annegano, intrappolate
in armature scintillanti.
A oriente sorgono le prime
stelle, vinte dalla foschia
sanguinolenta della notte.
Corpi vuoti a popolare
le vie nell'oscurità,
trovando rifugio dalla vita
fra schiamazzi e risa:
danzano in un freddo
abbraccio.
Riecheggia il ritmo
tribale di percussioni
di morte, battono incessanti
il trascorrere del tempo;
fremono i corpi tesa la pelle
su ossa intrecciate,
tremano aggrappati alle note
e infine, vinti, cadono.
©
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