E'un'orchestra l'aria
Nicolina Macari
377 poesie pubblicate
+ Segui

È un'orchestra l'aria
attira gli occhi
come estremi applausi
fermando istanti - radicati.
La bocca beve
l'ultima tazza di parole
e semina la quiete
in ogni snodo - da rifare
sfilacciando resti
di una pallida luce
sulla mia camicia di luna.
Il molo del cuore
ha quelle mute fiamme
a fissare
un eco dentro il sangue
e l'inchiostro
ha pagine bianche
con dolci piogge intrise.
L'ascolto ha un albero carnale
impastato nella memoria
che sfolla i pensieri
e si specchia a filo di vertigine.
La lingua fa ancora il vuoto
è dunque più segreta
e se non può sorgere alle labbra
allora aspetterà
con materna calma
- fino alla parola.
E mentre la voce riposava
la consueta erta avrá rive e baie
nella lettura dei silenzi.
Ora - mi aggrappo alla notte
siamo umide cavità - e sigillo
o folgore alla vigilia della vetta
tendendo la mano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
