Sassi a novembre
Mattina,
alba quando udivo i corvi,
quel canto e leggeri (i) passi dei compagni,
salutati oltre il cancello,
divorato dal tempo, dai rimpianti
nella sabbia di ricordi ed altre memorie
Come una lettera di guerra, un venerdi’ fu scritta
partita dal fronte, legata dal nastro grigio
pesante dal cuor ferito, sul versante in pietra
giunse, tra le piante ed arbusti di una fanciulla...
Nelle mani levigate della vedova consegno’ il postino
quel sabato sera, verso Pasqua tacque il respiro
nel Natale in rapida sofferenza, nel silenzio
del villaggio mori’...si dissolse negli occhi il grido
del silenzio, nel saluto della vita e della serenita’ condivisa
Si tinge d’ ombra
l’ orizzonte, sul corpo delicato
morbide le onde di luce vidi
sciuparsi, come l’arcobaleno
tardo al ritorno sereno di cigni
al bacio della buonanotte
tra mamma e figlio
Si tingono d’ amore,
chiare, rose e d’ acqua
fresca, limpida e scura
sull’orlo della notte
l’ orto d’ incanto
d’ azzurro e bianco sotto
il fuoco delle stelle,
il canto, il crepitio del sale
nelle botteghe e nei borghi
isolati nei giorni festivi
Gioia, nel cuore
Risuonava nelle ore represse,
celate nel sole, nel sogno neonato
nel brindisi di calici veri e bruni,
salvati nel ricordo di versi spumeggianti
come aria rimbomba nel vento
alle ultime ore, sugli scogli,
nel cerchio di umide impronte di mare
e sincere lacrime d’ addio
Cieco e’ il mondo
Davanti al pianto dell’ azzurro
Davanti al muro del rumore,
davanti ai massi dell’ innocenza...
davanti al muro del dolore,
davanti ai massi dell’ indifferenza...
davanti al muro della sofferenza,
davanti al muro dell’ innocenza...
speranza mia... m’hai tradito... ancora...
su questo sentiero al mare,
nei segni che questo mare ti ha lasciato...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!