Tornero’ infine
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (14)
Apro il sito e clicco sull'ultima poesia pubblicata e trovo quanto sento e come vorrei dirlo io. Chi sei tu mia anima gemella? Poesia assolutamente divina.
versi intensi per molteplici aspetti d'approfondire nel loro significato,. Ben stilata ed un uso elegante delle parole, .
La visione di una fine che fine non è...ma "alba di un esistere"...neppure di un "nuovo" esistere... perché quella attuale non è autentica esistenza ma solo un tragitto atto a condurci a quel completamento che ci farà sentire finalmente "a casa". Una lucidità quasi disarmante... consapevolezza e certezza che nulla è stato inutile e che al primo bagliore di quel sole tutti i veli cadranno svelando tutti i 1000 perché delle cose. Breve ed essenziale... scolpisce il suo dire... senza paura, incanta di sana pura verità.
La vita è così...in cicli di crescita e ritorno alle origini... per poi ricominciare. Bella poesia che esalta le doti di questa poetessa che dona sempre lavori intonati e ben scritti.
Introspezione molto profonda e meditativa. ... si riesce a risalire ovunque e comunque. ... Bellissima.
anche qui ci troviamo di fronte ad una introspezione profonda e ricca di consapevolezza, attenta e precisa la valente poetessa nello stilare versi bellissimi ... una ciclicità descritta magistralmente ...quel tornare a casa... quasi un ritorno dopo un lungo tragitto... magari sofferto... la mia stima ed il mio elogio alla brava autrice
E' bello tornare, dopo un viaggio forse sofferto, nella propria casa dove vi sono ad aspettarti tutti gli affetti più cari. E' dare un senso alla propria vita. Profonda ed intensa introspezione.
E', infine, la consapevolezza della percezione piena e profonda del proprio io che ci rende liberi, nonostante tutto, nonostante tutti...
Mi troverò ad attendermi lo trovo geniale e gonfio di significato. In un verso un poema intero.
Quando ritorni trovando quel senso che cerchi nascono queste poesie meravigliose... Ed è sempre molto bello rileggerti cara poetessa.
Nella fatica del vivere e nella stanchezza che si prova dentro. Poi viene il poi.
Arrivo a commentare questa lirica nella stessa giornata in cui è stata pubblicata e già trovo un'ovazione, un plebiscito, un unanime consenso di critica al punto che anche il mio giudizio diventa pleonastico, parvità di materia. Tuttavia non posso fare a meno di esprimere la mia ammirazione, il mio restare interdetto di fronte a tanta felice, meditata e appassionata introspezione. Quello che mi ha suscitato dentro è quel volerci rappresentare, in una sorta di bilocazione, il nostro Io ed il nostro alter ego. Il primo sorregge fisicamente le nostre povere spoglie, il secondo ci incoraggia e ci aspetta per ricongiungerci in un tuttuno, quel giorno in cui ci spoglieremo del "ciarpame raccolto" durante il nostro peregrinare terreno. Che grande lirica!
una poesia molto semplice nel suo indefinito andamento, un finale che lascia aperto ogni significato e lo rende piacevolmente vago...
Tornerò e mi ritroverò...il posto sicuro dopo aver vagato è dentro noi, accogliente e generoso... bellissima introspezione













