Nuance
Ciglia pesanti
...velate di sogni:
ho socchiuso
la notte dietro il cancello dell’alba,
i meandri dell’ anima,
...e del cuore il sifone d’acqua non intriso
la luna
le stelle ha spostato in cielo,
quel giorno e momento di speranza,
porpora era nell’Eden:
l’ attesa del risveglio
Leggero era il cuore,
dolce e morbido,
nel nobile gesto
nel piacere immenso di soffrire:
il benvenuto nella vita
Piegavan’ foglie di limone
quella sera in giardino,
nel pomeriggio qualche fiore...
componevano, delicate quelle sinfonie
nel piacere del sapore e del gusto
dell’ età:
un ventaglio argenteo
ammutolito...
tra pagine di libri,
riviste e di giornali
del trifoglio nascosero
arterie, sostanza e magia
l’uscio di casa
bruno e nero di pece,
nel silenzio tacque,
mosse lo sguardo
dai testi rivolto
alla veduta:
al bel cielo d’inverno,
al quadro di paese
ai bei occhi d’amore
confusi
alla ricerca del vago riposo
Al confine con la luce
languida o precisa:
altre piante
trascurate
dell’orto eran’
l’unica speranza e decoro
con i loro frutti:
cereo è ancor più forte
nella pelle, sulla guancia
un altro soffio d’addio
Dalla solitudine,
la risposta udì,
ricevette dal canto
la notizia:
dal pertugio dorato
fin lì erano solo battiti di ciglia
e d’amore nessuna parola
Da aspri colli,
montagne azzurre,
porpora le siepi:
incontrò quel bacio,
abbandonò la stanza,
tornò più tardi
all’ordine:
Altro non vide,
il dovere
dal lavoro
allo studio:
soffrendo,
lasciando questo mondo,
conoscendo ancor’ di più
quel suono,
quel profondo sentimento,
il sincero pentimento,
quel perdono di un uomo
ed il rumore dell’aria...
dello sfogliare di pagine
il tocco
il disordine quotidiano di memorie
o gioventù
vide l’ iride degli occhi
ancora una volta
spegnersi di più,
il cielo in essi,
così piatto era, come un sogno
sul lungomare
Un soffio,
si voltò,
non era rimasto più nulla
delle pietre l’anima,
delle piante il cuore
dei fiori il colore
della terra la voce
del fuoco il calore
dell’acqua il sapore
del giorno e della notte
ancora il tramonto,
l’ordine dei ricordi:
la calma
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!