Il canto dei morti

Esisto
nella nebbia che alita novembre,
nel respiro dell'attimo
che soffia le fronde,
nel silenzio dell'alba
accucciata ad oriente,
nell'ora scappata
che segna il mio tempo.
Resisto
nel canto del buio
di barbagianni e civette,
quando è spenta la luce
e resta la voce
di tende sui vetri
e lenzuoli sui muri
a spolverare il passato di cocci sotto la terra,
che rimbombano di mille inverni.
Ascolto
il tuono che gronda il cielo
e il canto dei morti,
che vibra nella carne
nel petto.
E nella nenia che mi culla di pianto
scrivo un foglio di perché
senza risposta.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Francesco Rossi1 novembre 2015
Esisto nella nebbia, ecco un approccio sentito e originale che mette in moto le corde percettive su una tematica dove ogni persona ha la sua personale sensibilità. La scrittura creativa disposta in ottimi versi mi piace e diventa complessivamente cifra stilistica importante.
